14/07/2019 – HESPERIOS, L’OCCIDENTALE

dall’opera omonima di Fabio Pallotta musica Nazzareno Zacconi regia e coreografia Aurelio Gatti con Carlotta Bruni, Rosa Merlino, Luca Piomponi, Paola Sayeste Aygul Saribas e Raffaele Gangale, Sara Giannelli, Sebastiano Tringali produzione Mda Produzioni Danza nell’ambito del progetto Primigenie e Trasformazioni in collaborazione con UNICAM/ Università di Camerino e rete culturale dei Teatri di Pietra

È un lavoro dedicato alle radici e all’identità dell’Uomo d’Occidente, un viaggio che dal mito di Europa giunge ai giorni nostri come espressione di storia millenaria e al contempo istanza per una rinnovata adesione ad una identità – propria – dell’uomo occidentale. Dalla ricerca del Prof. Fabio Pallotta e la partitura musicale di Nazzareno Zacconi ha preso forma la messainscena di Hesperios, un lavoro di teatro e danza che fa del “viaggio mitologico” un viatico di co(no)scienza con al centro il paesaggio del Mediterraneo che prima di essere “mare nostrum” è stato pontos-ponte, pelagos-il mare amico e infine thalassa- il mare nel cuore. Nella messinscena di Aurelio Gatti, regista e coreografo, il racconto di Fabio Pallotta diventa dialogo e azione. Dal ricordo del Vecchio e dalle istanze convinte del Giovane nascono Europa, l’eruzione di Thera, la competizione Olimpica, il Teatro, la storia di Selinunte… un fluire di eventi concatenati che la musica di Nazzareno Zacconi, eseguita dal vivo, racchiude in un tempo altro, quello del Mito.

HESPERIOS, l’Occidentale Erodoto, storico greco racconta: “con tre nomi di donna – Europa principessa fenicia, Asia moglie di Prometeo e Libia ninfa amata da Poseidone – i greci indicano le terre-ferme conosciute; in realtà, questi territori e questi mari sono indivisi e ben collegati fra loro…”. Da questa suggestione prende forma Hespérios, lavoro per parola, musica e danza che affronta e scava l’origine e l’identità dell’Occidente e dell’uomo occidentale. Hespérios è il viaggio mitologico della principessa Europa che da oriente, motore del mondo, migra a occidente per confluire nel vortice del bacino del Mediterraneo, verso un “nuovo mondo… è la nascita dell’alfabeto; Hespérios è figlio del Mediterraneo, proprio quando le opere costruite dall’uomo sulle pietre condividono il disegno armonico della natura, come i mille teatri di pietra creati in ogni luogo! Il popolo di Hespérios, chiamato occidentale, per secoli ha prosperato nell’Italia insulare e peninsulare (la Magna Grecia), radicando la propria cultura nella confluenza di più saperi, interpretati e diffusi da una lingua potente ed immortale come il greco. In Hespérios il pensiero, l’opera dell’uomo e il paesaggio sono un unicum intimamente collegato e connesso: qui astronomia, matematica, filosofia come geografia, storia e politica maturavano nelle assemblee dei cittadini e negli intramontabili canti poetici che dai teatri si diffondevano nella meravigliosa trama urbana delle poleis greche. Le Scienze della Terra, l’Antropologia, la Mitologia e la Storia del Mediterraneo, nel loro insieme di argomenti e di racconti, rivelano le matrici ancora vive e vicine della civiltà di Hespérios e si propongono come chiave di lettura della nascita e dello sviluppo del pensiero d’Occidente. Ad un’epoca animata da contrastanti tensioni, incline alla “memoria breve” nell’affrontare il presente, trascinata in scenari globali sempre più contemporanei eppure distanti, Hespérios offre la visione non di un mondo del passato, ma dell’“uomo nuovo” – che è già stato: un Uomo capace di co-esistere con natura e genti, ostinato nel fare della sua esperienza un “Kala erga” – le opere belle per gli uomini… Fabio Pallotta

Nella messinscena di Aurelio Gatti il racconto di Fabio Pallotta diventa dialogo ed azione. Dal ricordo del Vecchio e dalle istanze convinte del Giovane nascono Europa, l’eruzione di Thera, la competizione Olimpica, il Teatro, la storia di Selinunte … un fluire di eventi concatenati che la musica di Nazzareno Zacconi, eseguita dal vivo, racchiude in un tempo altro, quello del Mito. Questa nuova opera di Pallotta è il terzo appuntamento teatrale del progetto “la poesia come migliore strumento di accesso alla conoscenza”; dopo i successi delle rappresentazioni di “Eratostene” ed “Aretusa”, con “Hespérios” l’Università di Camerino conferma il suo impegno divulgativo multidisciplinare, tracciando un ambito di ricerca e di formazione comune in cui sviluppare ed approfondire la cultura scientifica e quella umanistica attraverso le arti della scena.

14
lug
2019

Inizio ore 21:30
 

Informazioni

Nome della tabella
Comune Urbisaglia
Luogo Anfiteatro
Organizzatore TAU - Teatri Antichi Uniti
Contatti Info point - 0733.506566
Ingresso o BIGLIETTI posto unico 15 euro 12 euro ridotto under 25 e over 65 / AMATo abbonato Card / Marche Cultura Card / residenti del Comune di Urbisaglia

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